Convenzione ASL: lenti a contatto per cheratocono e cornee irregolari

Se hai il cheratocono e l’esenzione per malattia rara RF0280, le lenti a contatto su misura sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale: non le paghi tu. A giudizio del medico prescrittore, lo stesso vale per altre cornee irregolari. CL72 è fornitore convenzionato con tutte le ASL del Piemonte per l’assistenza protesica: qui trovi chi ne ha diritto, quali lenti sono previste e come si fa la pratica, passo per passo.

Chi ha diritto alle lenti a contatto dall’ASL

Le lenti a contatto su misura fanno parte dell’assistenza protesica dei Livelli Essenziali di Assistenza (DPCM 12 gennaio 2017, allegato 5). Sono diventate effettivamente erogabili con il Decreto 26 novembre 2024, in vigore dal 30 dicembre 2024, che ha fissato le tariffe. Sono previste solo quando gli occhiali non danno una correzione sufficiente, oppure quando c’è una forte differenza di gradazione fra i due occhi (anisometropia elevata).

Il nomenclatore cita queste condizioni:

  • cheratocono e cheratoglobo, con certificazione di malattia rara RF0280
  • degenerazione marginale pellucida (PMD)
  • astigmatismo corneale oltre le 8 diottrie
  • irregolarità della cornea dopo trapianto (cheratoplastica) o chirurgia corneale
  • cicatrici corneali, cheratiti bollose ed erpetiche
  • miopie elevate oltre le 25 diottrie
  • nistagmo, pupilla decentrata o non reagente alla luce

Per il cheratocono il diritto nasce dall’esenzione RF0280, che va certificata da un presidio della Rete nazionale malattie rare: una diagnosi fatta altrove, anche corretta, non basta. Per le altre condizioni, e in generale, la decisione spetta al medico oculista prescrittore, che valuta se nel tuo caso la lente a contatto è necessaria.

Quali lenti a contatto sono previste

Le lenti si trovano nella sezione 22.03 del nomenclatore (ausili ottici). Il tipo di lente lo indica il medico nel piano terapeutico, con il codice; noi verifichiamo con le prove che la lente indicata sia quella che funziona sulla tua cornea.

  • 22.03.06.315 – lente rigida gas permeabile sferica
  • 22.03.06.318 – lente rigida gas permeabile sferica a flange toriche
  • 22.03.06.321 – lente rigida gas permeabile torica
  • 22.03.06.357 – lente sclerale (sclero-corneale) da calco o rilievo oculare, in materiale rigido gas permeabile
  • 22.03.06.363 – lente sclerale (sclero-corneale) preformata in materiale rigido gas permeabile
  • 22.03.06.360 – lente morbida spessorata in silicone hydrogel: per chi non tollera le lenti rigide, che restano la prima scelta, con cheratocono non severo o irregolarità residue dopo trapianto

Come si ottengono, passo per passo

  1. Certificazione RF0280. Se non l’hai ancora, la rilascia un presidio della Rete nazionale malattie rare dopo una visita specialistica; poi la presenti alla tua ASL, che registra l’esenzione.
  2. Piano terapeutico. Il medico oculista prescrittore conferma che serve la lente a contatto e compila il piano terapeutico con il codice del dispositivo.
  3. Valutazione da CL72. Porti il piano terapeutico, la certificazione RF0280 e la tessera sanitaria. Facciamo la valutazione e le prove con le lenti per tolleranza e miglioramento visione, per verificare quale geometria funziona meglio sul tuo occhio.
  4. Preventivo e autorizzazione: ci pensiamo noi. Con il tuo consenso trasmettiamo il preventivo all’ufficio protesica della tua ASL, che rilascia l’autorizzazione. Non devi andare agli sportelli.
  5. Costruzione e consegna. Le lenti vengono costruite su misura per i tuoi occhi. Alla consegna ti insegniamo a metterle, toglierle e pulirle, controlliamo l’adattamento nelle settimane successive e ti rilasciamo il certificato di conformità.
  6. Collaudo. Lo fa il medico che ha prescritto le lenti, su prenotazione presso la struttura in cui visita.

Se sei un medico oculista e vuoi sapere se un tuo paziente è adattabile prima di prescrivere, puoi chiedere una valutazione di fattibilità applicativa, senza costi.

Domande frequenti

Le lenti a contatto per cheratocono sono a carico dell’ASL?

Sì. Con l’esenzione per malattia rara RF0280, il piano terapeutico di un medico oculista prescrittore e l’autorizzazione dell’ASL, le lenti a contatto su misura sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Il riferimento è il nomenclatore dell’assistenza protesica (DPCM 12 gennaio 2017, allegato 5), reso operativo dal Decreto 26 novembre 2024, in vigore dal 30 dicembre 2024.

Devo pagare le lenti a contatto?

No. Le lenti a contatto autorizzate dall’ASL sono interamente a carico del Servizio Sanitario Nazionale: non le paghi tu.

Quali documenti servono?

Tre: la certificazione di malattia rara RF0280, rilasciata da un presidio della Rete nazionale malattie rare; il piano terapeutico del medico prescrittore, con il codice della lente necessaria; il preventivo di un fornitore convenzionato. Il preventivo lo prepariamo e lo trasmettiamo noi.

Quali lenti a contatto si possono avere dall’ASL?

Il nomenclatore prevede, nella sezione 22.03 degli ausili ottici, lenti rigide gas permeabili, lenti ibride, lenti sclerali preformate o da calco e lenti morbide spessorate in silicone hydrogel. Ogni tipo ha indicazioni precise: per esempio la lente ibrida è prevista per chi ha il cheratocono con esenzione RF0280 e non tollera le lenti rigide. Il tipo giusto lo indica il medico nel piano terapeutico.

Si possono avere le lenti dall’ASL anche senza cheratocono?

Sì, per le altre condizioni previste dal nomenclatore, come la degenerazione marginale pellucida, le irregolarità dopo trapianto di cornea o le cicatrici corneali. In questi casi, come in generale, la decisione spetta al medico oculista prescrittore, che valuta se la lente a contatto è necessaria per te.

Chi prescrive le lenti a contatto a carico dell’ASL?

Il medico oculista prescrittore, con un piano terapeutico che indica il codice del dispositivo. L’optometrista non può prescriverle. Dopo la fornitura è lo stesso medico a fare il collaudo.

Le lenti a contatto sono previste dall’ASL anche se vedo bene con gli occhiali?

No. Il nomenclatore le prevede solo quando con gli occhiali non si ottiene una correzione sufficiente, oppure quando la differenza di gradazione fra i due occhi è troppo grande per essere corretta con le lenti da occhiale.

Devo andare io all’ASL per l’autorizzazione?

No. Con il tuo consenso trasmettiamo noi il preventivo all’ufficio protesica della tua ASL, che rilascia l’autorizzazione. La pratica fa capo al distretto in cui hai la residenza.

Abito fuori Torino: posso rivolgermi a CL72?

Sì, se risiedi in Piemonte. CL72 è fornitore convenzionato con tutte le ASL del Piemonte.

Fonti

  • DPCM 12 gennaio 2017, «Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza», allegato 5 (assistenza protesica) e allegato 12 (modalità di erogazione). Gazzetta Ufficiale n. 65 del 18 marzo 2017, supplemento ordinario n. 15.
  • Decreto del Ministro della Salute di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze del 26 novembre 2024, in vigore dal 30 dicembre 2024, che modifica il DM 23 giugno 2023 sulle tariffe dell’assistenza specialistica ambulatoriale e protesica.
  • AICHE – Associazione Italiana Cheratoconici, Diritto all’esenzione e lenti a contatto con RF0280.
  • ASL Città di Torino, Assistenza protesica e integrativa.

Pagina aggiornata al 5 ottobre 2026.

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